Il fascismo è un gioco di squadra.

Periodo elettorale. Tanti comizi. E qui a Siena fioccano economisti e politici da lungo tempo lungimiranti.

Percorriamo tutti assieme Banchi di Sopra. E Piazza Salimbeni, la piazza della Monte dei Paschi, ci accoglie. Il gazebo è lì, col suo permesso comunale, che dovrebbe significare anche permesso civile. Che schifo.

Degli “attivisti” di Casa Pound Siena stanno volantinando. Noi raggiungiamo un gruppetto di amici che si trova già lì. La polizia si avvicina. Alcuni agenti della D.I.G.O.S. ci vengono incontro e si mettono in mezzo.

Cominciano a parlarci, perché devono tenerci separati. Alcuni di noi cominciano a ridere a mo’ di sfida verso quel gazebo. Io sono tra quelli con cui gli agenti parlano.

“Così abbiamo cambiato capo. L’ex è andata a Roma.”

“Ah, sì? E in che dipartimento?”

“Pedopornografia, o comunque in quel settore lì.”

Io non riesco a seguire per bene. Non riesco a distogliere l’attenzione da quei ragazzi che stanno smontando, adesso, il gazebo. Quegli stivali. Quelle basette. Quello sguardo provocatorio. E poi quei manifesti che adesso staccano. Che mascherano con l’etichetta di promozione sociale e di nazional-socialismo ciò che in realtà è apologia di reato. Del reato di fascismo.

L’indomani ci sono le foibe, e loro si permettono di fare pure il banchetto liberamente. Tutte le volte sento montare la rabbia. Anche se non farò niente. Perché il cuore, la polizia, e siamo a Siena. E’ una frustrazione incredibile.

Due minuti ed hanno smontato tutto. Non hanno risposto. Perché a Siena non possono. Perché è campagna elettorale. Perché sono pochi e c’è la polizia.

Stanno per andarsene e il verde del fazzoletto attira la mia attenzione. E’ lui il motivo per cui siamo qui. Il comizio che vogliamo ascoltare è il suo. Borghezio, Mario.

Si avvicina ai fascisti. Stringe la mano ad ognuno di loro, e poi in gruppo si fanno una foto. Scoppiamo tutti a ridere e ad applaudire.

“Com’è la bella la campagna elettorale!” “Oltre che col PD, stringete le mani pure alla Lega adesso?”

Dicono cose completamente in contrasto, e oggi, qui, si dimostrano così democratici al pubblico. Finito il pre-show, i fasci (quelli di CP) se ne vanno passandoci davanti.

Alcuni di noi li salutano platealmente. E la loro camminata ricorda una marcia. Una marcia di promozione sociale.

Forse Borghezio sperava rimanessero per far numero e forza. Capita.

Ci avviniamo, quindi, al palco dove il “duro” Borghezio terrà il suo comizio. Con le cinque persone, munite di indumento verde (tra cui una tizia con una bandana verde), ad ascoltarlo. E, naturalmente, i candidati alla Camera (Vescovi) e al Comune di Siena (Montigiani).

Mentre questi parlano, c’è un ritardatario che non ha la sua foto con Borghezio e sale sul palco per farsela fare. Sembra quasi una festa di paese. Borghezio di sicuro interpreta il porco.

Ma un terribile complotto viene svelato: sia il microfono che il megafono (non si sa perché ci sia) non funzionano e tutti gli interventi vengono tagliati per una buona parte dal cadere del volume.

Noi, da lontano, urliamo che la colpa è del Partito Democratico: marocchino e terrone!

Giunge il turno del parlamentare europeo che parla della MPS. Naturalmente. Su cosa vuoi fare campagna elettorale a Siena se non sei del PD (che non si azzarda a farla)?

E’ colpa del PD. E sono ladri. E Roma ladrona.

“Ma perché loro fino ad adesso dove sono stati? Facevano le sedute parlamentarie su skype?”

La scena si presenta con loro tre sul palco, altre dieci persone sotto. Un’altra decina di poliziotti come spartiacque. E, a distanza di dieci metri per differenziarci, ci siamo noi. In trenta.

Parlano di sprechi e di corruzione. E noi rispondiamo sul tema:

“Belsito! Belsito! Belsito!”

Purtroppo il comizio non può essere seguito per bene (a causa dei problemi audio di cui sopra), per cui non possiamo rispondere sempre a dovere. Dunque, dobbiamo improvvisare urla e schiamazzi.

“Compraci, compraci, compraci la laurea, o Borghezio, compraci la laurea!”

“E il Trota?”

“Terùn, a lavurar!”

 

“Perché noi ce l’abbiamo duro!”

E poi dal palco sentiamo: “Perché il PD è mafioso. E noi no. Ci siamo stancati..”

Ci siamo sentiti in dovere di urlare temi più attinenti:

“E perché voi con chi stavate al governo?”

Non ci danno la minima attenzione. E noi urliamo più forte.

“Berlusconi, Cosentino, Dell’Utri, Schifani…”

E finisce il comizio. Cominciano a rispondere:

“Penati! Penati! Penati!”

E noi: “Belsito! Belsito! Belsito!”

“Ma allora siete del PD!”

“Ma anche no!”

“Siete di Grillo!”

“NO!” “Siamo antifascisti!”

(Tra l’altro siamo apparsi, per la contestazione a Grillo qui a Siena, sia su Il Fatto Quotidiano sia su PresaDiretta, e la gente che quella domenica sera mi scriveva e mi chiamava per dirmelo.)

Credo che in questo momento non sapessero più che dire e allora sboccia sempre la cosiddetta ignoranza.

“Allora siete comunisti! Andate a farvi le hanne (canne in toscano, nda) alla horte dei miracoli (noto luogo di frequentazione universitaria e di “sinistra”)!”

Al che si risponde, giustamente:

“Meglio comunista che leghista.” “E mafioso.”

Ciò che ci torna indietro è l’immagine di loro (massimo 10, lo giuro) leghisti, circondati dalla polizia che ci fanno il saluto romano. Ma, essendo in pochi, non fanno altro, rimanendo dietro la protezione statale (e queste due parole hanno un orrendo sapore amaro in questo contesto, come sempre).

Il coro che nasce è spontaneo:

“BUFFONI! BUFFONI! BUFFONI!”

E, guardandoci indietro, notiamo che ci sono cinquanta persone fermatesi per il casino che urlano con noi.

La vittoria, ci pare, popolare.

Ci voltiamo e ce ne andiamo.

La differenza tra fascista e delinquente sta in questo, che mentre il delinquente è isolato e solitario – e questa solitudine è il suo dramma, il suo eroismo, la sua poesia – il fascista è un delinquente collettivo e ‘sociale’. Il fascista isolato perde la sua qualità di fascista, la sua forza di delinquente ‘svapora’ ed egli diventa apparentemente un uomo innocuo – un uomo qualunque.

 (cit. Pasolini)

Annunci

Un commento

  1. “che poi i nazisti sono giovani che amano la politica”

Dimmi che ne pensi!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Olive da Friggere Forte.

Ad Hank e a Fabrizio Zanotti che hanno tirato fuori le parole giuste.

kosmios.wordpress.com/

A deconstruction

Ironia, Racconti e Colori

Racconti, Ironia, Schizzi, Pasticci e Segate Varie

valeriu dg barbu

©valeriu barbu

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: